Se ogni mattina sali su un treno Trenitalia diretto a Roma e arrivi in ritardo, sappi che non devi solo accettarlo. Hai diritti precisi, e CODICI Terni è pronta ad aiutarti a farli valere.

I pendolari sulla tratta Umbria-Roma vivono una situazione sempre più difficile: ritardi strutturali, treni soppressi, corse deviate sulla linea convenzionale invece dell'Alta Velocità, sovraffollamento. Non si tratta di episodi isolati, ma di un disservizio sistematico che colpisce centinaia di lavoratori, studenti e famiglie ogni giorno.
Il problema dei pendolari umbri: i dati
La tratta Terni-Roma (e più in generale Perugia-Roma) è tra le più problematiche d'Italia per pendolarismo. Negli ultimi mesi i comitati pendolari umbri e reatini hanno denunciato pubblicamente ritardi strutturali causati dalla deviazione di treni sulla linea convenzionale, con impatti pesanti su orari e connessioni.
Le cause principali dei disagi:
- Lavori infrastrutturali che riducono la capacità della rete
- Treni soppressi senza preavviso adeguato
- Corse deviate su percorsi più lenti
- Sovraffollamento dei convogli nelle ore di punta
- Assenza di vagoni sufficienti per i pendolari regionali
Tutto questo ha un costo enorme per i lavoratori: ore perse, ritardi al lavoro, stress quotidiano e abbonamenti pagati per un servizio che non funziona.
I tuoi diritti come pendolare: cosa dice la legge
Il Regolamento UE 1371/2007 e la sua versione aggiornata (Reg. UE 2021/782) tutelano i passeggeri ferroviari in tutta Europa. In Italia si applicano anche le delibere dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e la Carta dei Servizi Trenitalia 2026.
Ecco cosa spetta al passeggero in caso di ritardo:
| Ritardo | Indennizzo |
|---|---|
| Da 60 a 119 minuti | 25% del prezzo del biglietto |
| 120 minuti o più | 50% del prezzo del biglietto |
| Abbonamento mensile/annuale | Rimborso calcolato in proporzione ai ritardi accumulati |
⚠️ Attenzione: per i possessori di abbonamento, Trenitalia applica regole specifiche: ha diritto al rimborso chi subisce ritardi medi mensili superiori ai parametri stabiliti dalla Carta dei Servizi. Consulta CODICI Terni per verificare la tua situazione.
Come fare reclamo a Trenitalia: procedura passo per passo
Prima di rivolgersi all'ART, è obbligatorio aver presentato reclamo a Trenitalia. Questo è il passaggio che molti saltano, perdendo il diritto al rimborso.
Step 1 – Raccogli le prove:
- Biglietto o abbonamento
- Screenshot dell'app Trenitalia con il ritardo registrato
- Comunicazioni ricevute sulla soppressione o variazione del servizio
- Eventuali spese extra sostenute a causa del ritardo
Step 2 – Invia il reclamo a Trenitalia:
- Online: tramite il modulo su reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com
- Email: scrivendola a servizioclienti@trenitalia.it
- Raccomandata A/R: a Trenitalia SpA, Piazza della Croce Rossa 1, 00161 Roma
Trenitalia ha 30 giorni per rispondere. Se non risponde o la risposta non è soddisfacente, si apre il secondo fronte.
Reclamo all'ART: quando e come farlo
L'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) è l'organo indipendente che vigila sul rispetto dei diritti dei passeggeri ferroviari. Puoi presentare reclamo all'ART se:
- Trenitalia non ha risposto al tuo reclamo entro 30 giorni
- La risposta di Trenitalia è insoddisfacente o nega il rimborso
- Ritieni che siano stati violati i tuoi diritti di passeggero
Come presentare reclamo all'ART:
- Vai su www.autorita-trasporti.it
- Sezione "Reclami e segnalazioni"
- Allega copia del reclamo a Trenitalia e della risposta (o prova dell'assenza di risposta)
CODICI Terni può assisterti nella redazione del reclamo all'ART e seguire l'intera procedura al posto tuo.
La class action: un'azione collettiva per cambiare le cose
Quando il disservizio è sistematico e colpisce centinaia di persone, il singolo reclamo non basta. La risposta più efficace è una class action, un'azione legale collettiva che riunisce tutti i pendolari danneggiati per ottenere un risarcimento comune e costringere Trenitalia a migliorare il servizio.
Come funziona:
In Italia, dal 2023 è pienamente operativa la nuova azione di classe (art. 840-bis c.p.c.), che permette a un gruppo di consumatori con interessi comuni di agire in giudizio congiuntamente.
I vantaggi per il singolo pendolare:
- Nessuna spesa legale individuale da anticipare
- Forza collettiva: un gruppo di 200 pendolari pesa molto più di 200 reclami individuali
- Risarcimento del danno per tutti i mesi di disservizio documentati
- Pressione mediatica che spinge Trenitalia a rispondere concretamente
Chi può aderire:
Tutti i pendolari sulla tratta Umbria-Roma (Terni, Narni, Spoleto, Foligno, Perugia e zone limitrofe) che hanno subito ritardi sistematici e possono documentarli.